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04.07.2020
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Info randonee’
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SEZIONE RANDONNE'E

Le prove sostenute dai nostri Rando:

LA DOLOMITIC

Sezione Rando: dal racconto di Hugo MONDINI

Una randonee con lo spirito del self supported, 435 km di percorso nella variante da me scelta; 13.800 m.t. di dislivello positivo, 18 passi da scalare, tempo massimo 42 ore

Anche l’athletic club era presente a questa manifestazione. Per me la sfida ebbe inizio esattamente un anno fa. Mi ero iscritto assieme a Patrick per la Rando Dolomitics una Rando un po particolare. con 18 passi da scalare per un totale di 13.800 m.t. di dislivello e 435 km da pedalare.senza supporto esterno, Il tutto in un tempo massimo di 42 ore. Per farla breve,  nel 2018 siamo partiti e arrivati fino dopo il mangen e li, insieme e su questa parola insieme  ci metto peso, (se partiti insieme non si lascia nessuno per strada ed insieme si decide di ritirarsi omeno), abbiamo deciso per una serie di circostanze di ritirarci prima delle ultime due salite. Aia, qui il mio nervo scoperto è stato toccato; Mi ero ripromesso che questa Rando l’qvrei finita ed infatti l’ho ufficialmente terminata! Anche se mi è costato un accidente scaricarmi il file GPX  e impostarmi il tracciato da solo, mi è costata molto meno in parametri di soldi, come detto l’anno passato l’avevo incominciata senza portarla a termine e la volevo  finire. 

Questa era la motivazione primaria per iscrivermi nuovamente. La data ultima  per l’iscrizione stava per arrivare, le previsioni meteorologiche non erano favorevoli, e in montagna non si scherza sopratutto se viaggi da solo, magari di notte, con freddo, pioggia, grandine, o persino neve. Decido di aspettare e pagare il sovrapprezzo per l’iscrizione last minute. Nel frattempo gli allenamenti proseguono, la Valtellina Extreme è uno spettacolo propio anche per la pioggia che fa l’evento più duro e mi da esperienza, il tour d’Ortles va bene un ottimo allenamento per quello che ho in mente, l’ultima domanda come recupero, sarò abbastanza riposato dopo le ultime due manifestazioni?

Il meteo promette abbastanza bene. MI ISCRIVO. Qui parte la mia avventura. Venerdi lavoro fino il tardo pomeriggio, preparo le ultime cose, la mattina di sabato presto parto per Tesero alle 07.00 è prevista la partenza. Arrivo per le 06.00 ho ancora un’ora per ritirare il pacco gara e preparare la bici.

Il tutto  fila liscio come l’olio, alle 07.10 si parte e via per la ciclabile di Tesero verso il passo Rolle. All’incrocio per il passo Valles si gira a sinistra con una media del 8% di pendenza si scala il valles, il mio battito cardiaco oggi mi sembra altino, cerco di tenere il mio ritmo di allenamento e di abbassare i battiti per non andare fuori giri pensando sempre alla distanza che ho davanti. Arrivato al passo ci aspetta il primo controllo con un piccolo ristoro, timbro un cornetto e via, si prosegue direzione Falcade.  - Bivio per il Passo S. Pellegrino si gira su di esso  e vai, su per  un altro 15% di salita nei punti più ripidi. Il prossimo Controllo è proprio sul passo, nella prima tabaccheria trovo una signora allegra e gentile, che scherzando mi timbra il cartellino e anche senza comparre  tabacco,  riparto in discesa per Moena, Cavalese, Passo Pordoi che con la sua salita semplice al massimo dell‘8% mi è propio simpatico. Dal Pordoi giù verso Arabba proseguendo per Livinalongo, Rocca Pietore, Sottoguda, Bosco Verde, no non al verde, si sale 15/18% direzione Fedaia.  Ale …. non le maglie… le forze che se ne vanno, per fortuna Giove, il Dio del tempo è clemente e ogni tanto copre il sole battente dietro una nuvola. Gli ultimi due  tornanti ed è fatto anche questo passo. Passato il Lago Fedaia giù per Canazei e subito di nuovo su per il Pordoi. Allegria, — incrocio Passo Sella ci si dirige per questo e spingi, dai che ci arrivi. Dal Passo Sella direzione Selva Gardena fino all‘ incrocio Passo Gardena, anche questa salita mi diventa simpatica e le gambe ringraziano per il riposo. Arrivati al Passo Gardena scendo per Corvara 3 Punto di controllo, mi fermo al Despar chiedo gentilmente se mi può fare il timbro sulla carta di viaggio, la signora gentile mi conferma anche con il negozio pieno zeppo di turisti, faccio due provviste per la notte che arriverá, due chiacchere con la signora un grazie e si riparte. Arrivato a La Villa si gira per il Valparola salita media 7% mi fermo al primo tornate mi siedo su uno tronco e mangio qualcosa, sapendo che la notte sarà lunga e spero non troppo fredda, riparto e a salita quasi ultimata, il vento soffia come se mi volesse riportare a La Villa, amico penso fra me e qualche preghiera, hai trovato quello sbagliato io lassù ci arrivo con o senza il tuo aiuto. Pensato e fatto. Giù per Il Passo Falzarego e li a sinistra per Pocol, arrivato a  Pocol a destra incrocio una randonnere che fa la Fiemme e sembra di avere qualche difficolta con il GPS alla mia richiesta se serviva aiuto la risposta gentile è che si arrangiava, Fra me e me penso bello quesste donne che si arrangiano hanno il mio rispetto. E si sale per il Passo Giau. Chiunque legge il racconto, si chiederà se il percorso è fatto di sola salita e discesa, e pianura? NIENTE! Giusto in questa Rando è cosi o si sale o si scende via di mezzo non cene sono. Arrivato al Giau si va verso Colle Santa Lucia,  Santa Fosca, dove mi permetto di fermarmi ad un Bar Bianco ordinandomi un barattolo da 1/2 kg di yogurt intero e me lo pappo tutto in un colpo sbalordendo qualche cliente del bar, ormai sono le 23.00 riparto per il Staulanza, scendo a Forni di Zoldo, e risalgo sul Passo Duran, per fortuna è buio e non vedo la salita sento solo che la pedalata e un attimo più lenta, arrivato in cima giù per Agordo dove e previsto il prossimo controllo. Controllo situato nella palestra della LUXOTTICA vai a trovarlo di notte, nel roadbook scrive di fronte ai cancelli di entrata, di giorno ok pero di notte?  Trovato anche questo contavo di trovare un piccolo ristoro invece trovo solo qualche compagno di viaggio leggermente affaticato, una macchinetta del cafe e un frigo di qualche bevanda con più zuccheri che acqua. Decido di bere gli zuccheri diluiti con acqua e scappo per il Passo Aurine, segue  Cereda, il Passo Giobera, Il Broccon che ormai all’alba non sembra di finire mai, le mie forze però supplicano la mia mente di fermarmi, fermarmi solo un attimo. Mi fermo in una di quelle fermate dell’autobus e dormo sulla panchina per una ventina di minuti. Fresco come un elefante che ha attraversato il Nilo mi dirigo per il passo Manghen è l’unico passo che in questa rando mi impressiona, mi sembra come il banco di prova, superato questo è fatta. Cerco di non pensarci quasi tutto il percorso ho pedalato da solo ogni tanto ho visto qualcuno che diceva di fare il lungo pero non lo ho più visto, sarò l’ultimo? non ho idea ne confronto, so che ho pedalato e il mio tempo a disposizione e ancora tanto. Salgo il Manghen e va molto meglio del previsto, faticoso ma va. Il banco di prova alla fine e fatto anche lui, il primo pomeriggio scendo dal passo verso Tesero giro verso castello di Fiemme e poi per il passo Lavazze arrivato in cima giù fino all incrocio Obereggen e l'ultima temuta salita per Pampeago -  sta buon figlio che ha pianificato questo giro, o è un po sadico o spera che in pochi riescano aterminarlo. Pensieri che ti vengono affrontando queste due ultime salite ma l’adrenalina incomincia a salire più che mi avvicino al arrivo, cosi anche le ultime fatiche diventano superabili. Prima dell‘altipiano di Pampeago pedalando tranquillo al mio ritmo nel silenzio del bosco ad un tratto uno starnuto simile a quello di un cavallo e faccio un respiro profondo, sbalzo dalla sella e penso che il mio tasso di adrenalina sia salito ai limiti del doping, era Omar Gatti che mi stava per superare, lo saluto, niente,  il cavallo suppongo vedesse solo la meta d‘arrivo. La fine si avvicina sempre più, arrivato in cima al Pampeago la stanchezza fa spazio ad una soddisfazione, e la pedalata diventa più agile, sarà la discesa? Booo? Ultimo controllo Bar Stella a Tesero. ore 18.00!

Anche questa Rando ha la sua nota. Fatta  in 35 ore e 05 minuti e non ero di gran lunga l’ultimo. Patrick era li che mi aspettava all‘arrivo io contento, lui che l‘aveva fatta in solitaria due anni fa, sapeva che sarebbe stata un‘avventura ed il suo sorriso mi diceva tutto. 

Per quanto riguarda l’organizzazione  fatta bene, costruita su un mero scopo commerciale. Se confronto con il ns. Tour d’Ortles mi trovo in un altro mondo. Con i pochi mezzi a disposizione e tanti volontari il tour D’ORTLES ha un altra qualità la qualità del fattore umano. Grazie a tutti i ns. Soci e Volontari del club. Vedendo proprio alte realtà ci si rende conto del grande lavoro che state facendo e di quanto impegno gratuito state dando. Perciò a tutti Voi del club un grazie di cuore.  

VALTELLINAEXTREME

Sezione Rando

E' andata in scena il 20 giugno 2015 la Valtellina Extreme, un'altra bella esperienza rando, percorsa raccontata e vissuta dai Rando Mondini. Una vera e propria avventura sui passi mitici intorno a Bormio. Quattro percorsi consecutivi per chi voleva. Un passo alpino dopo l´altro con un totale di +12.000 metri di dislivello positivo ed una distanza di 454km. Qui alla Valtellina extreme pero c´é spazio per tutti.

IL racconto di Patrick Mondini, clicca sul link: 

https://www.patrick-mondini.com/it/blog-del-randagio/valtellina-extreme-2015/#!  

RANDO SPORT VERONA

DOLOMITI 600

Si è conclusa domenica 26 maggio 2019, la 600 chilometri delle Dolomiti, quarto ed ultimo appuntamento dei magnifici quattro. La partenza ha avuto luogo da Verona, il percorso ha poi interessato Vicenza, Bassano del Grappa, Feltre, Belluno, Cortina d'Ampezzo, Dobbiaco, Bressanone Bolzano, Trento e si è conclusa a Verona. Alla manifestazione erano presenti i nostri randoneur Tupputi Savino a Flavio Bertagnolli, Higo e Patrick Mondini e Christian Richter, che hanno concluso la prova senza problemi di sorta. 

 

IL racconto di Patrick Mondini, clicca sul link: 

https://www.patrick-mondini.com/it/blog-del-randagio/i-magnifici-quattro/

RANDO SPORT VERONA

VALSUGANA 400

Si è corsa sabato 13 aprile 2019, la quarta corsa di una seria di quattro, per l'appunto i Magnifici quattro, denominata Valsugana 400. Al via erano presenti praticamente tutti i nostri randagi, i superando Mondini Patrick ed Hugo, Savino Tupputi, Flavio Bertagnolli e Christian Richter. Davvero un ottimo allenamento per i nostri Atleti in vista della  Parigi Brez Parigi cui i nostri alfieri prenderanno parte.

 Il racconto di Patrick Mondini cliccare sul link:

https://www.patrick-mondini.com/it/blog-del-randagio/i-magnifici-quattro/

RANDO SPORT VERONA

FIUMI E LAGHI 300

Si è corsa il  23 marzo 2019 la 300 km del Garda, un'altra Randonnèe di una serie di 4 che danno luogo ai Magnifici quattro. Al via erano presenti i nostri rando Mondini....

Il racconto di Patrick Mondini cliccare sul link:

https://www.patrick-mondini.com/it/blog-del-randagio/i-magnifici-quattro/

RANDO SPORT VERONA

LAGO DI GARDA 200

E' andata in scena domenica 24 febbraio 2019, la Rando Sport Verona di 219 km, un giro intorno al Lago di Garda con partenza da Montorio Veronese ove hanno preso parte i superando MONDINI, Savino TUPPUTI e Flavio BERTAGNOLLI. Da li i Rando sono passati per il centro storico di Verona; Hanno poi costeggiato il fiume Adige sino a raggiunge Peschiera del Garda. Gli scenari presentatisi ai Rando impegnato sono stati a dir poco stupendi, da Bardolino sino alle meravigliose colline della Valpollicela. Il percorso si presentava pianeggiante senza particolari asperità. Questa brevetto era ideale per principianti e ciclisti che amano godersi panorami e paesaggi su percorsi soft.  L'unica grande highlight poco prima del traguardo a Montorio é stata la salitella delle Torricelle con vista panoramica sulla citta di Verona.

Il racconto di Patrick MONDINI cliccare sul link:

https://www.patrick-mondini.com/it/blog-del-randagio/i-magnifici-quattro/

LA SOLSTIZIO D'INVERNO 22/12/2018

RANDONNE'E

E' andata in scena sabato 22 dicembre 2018, la prima rando del calendario 2019. La manifestazione, benchè ci corra alla fine dell'anno solare antecedente a quello del calendario del 2019, viene inserita e conteggiata  nel nostro memorial interno, tra tutte quelle che si disputano nell'anno solare 2019.

La manifestazione ha visto al via numerosi ciclisti ben oltre le 250 unità, tra i quali i nostri MONDINI Patrick, MONDINI Hugo, REFATTI Loris, TUPPUTI Savino ed il nuovo iscritto BERTAGNOLLI Flavio. La manifestazione si è resa impegnativa non per il tracciato che presentava una sola salita, quanto per il freddo pungente data la stagione invernale e le ore notturne teso che, la partenza, è avvenuta alle ore 20:00 Il percorso si snodava attorno al lago di garda con partenza ed arrivo ad Arco di Trento.

Il racconto di Patrick MONDINI; cliccare sul link:

https://www.patrick-mondini.com/it/blog-del-randagio/randonnee-invernale-solstizio-lago-di-garda/

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