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IL TOUR D'ORTLES

SEZIONE CICLISMO

pubblicato il 01.07.2023

Il  Club propone la Randonneè Extrime Internazionale, il Tour d'Ortles, così definito il brevetto delle mitiche montagne. Si scalano i passi che hanno reso grande il ciclismo mondiale: Passo dello Stelvio, Passo Gavia, Passo Tonale e Passo delle Palade. 250 km e ben 5.600 mt di dislivello. Il ritrovo è fissato alle ore 05:00 di sabato 01 luglio 2023 presso la nostra sede di via Piave 46. Sono richieste forza, resistenza, carattere atletico e capacità di saper dosare le proprie forze!

E’ andato in scena domenica 2 luglio 2023, la manifestazione ciclistica il Tour d’Ortles, la randonnèe delle mitiche montagne magistralmente organizzata dall’Athletic Club Merano. L’impegnativa manifestazione ormai giunta alla trentaduesima edizione, è nata per la volontà di Giancarlo CONCIN già Presidente del Club, che nel lontano 1988, con i pionieri del Club, diede inizio, quasi per scherzo, alla manifestazione che allora veniva effettuata come granfondo.  

La Randonnèe Tour d’Ortles si svolge lungo uno tra i più affascinanti percorsi alpini di tutta Europa. Un incontro ravvicinato con i colossi ghiacciati dell’Ortles Cevedale, dove s’incontrano Alto Adige, Lombardia e Trentino: l’itinerario racchiude tutto il territorio del Parco Nazionale dello Stelvio.

Cosi si potrebbe riassumere questo tour ciclistico che comprende quattro passi alpini (due grandissimi come Stelvio e Gavia, due outsider come Tonale e Palade, con un dislivello complessivo di 5.700 metri distribuiti lungo un tracciato di 250 chilometri, con temperature che possono oscillare tra i 35°C della pianura e i 5°C degli oltre 2.700 metri di altitudine del passo Stelvio.

La manifestazione che da anni si svolge il primo sabato del mese di luglio, quest’anno, per la prima volta nella sua storia, si è corsa di domenica. Infatti, a causa delle avverse previsioni meteo previste per il sabato, abbiamo deciso responsabilmente di spostarla alla domenica. E stata una scelta sofferta, ma la sicurezza degli atleti, per noi, prevale su ogni logica. L’averla spostata ci ha comportato una notevole mole di lavoro, non ultimo quello di far riprogrammare dai tecnici che gestiscono il sistema di cronometraggio e tracciamento satellitare degli atleti, tutto il programma di gestione dell’evento. Alla fine la scelta che abbiamo fatto, sebbene abbia comportato qualche rinuncia, è stata quella giusta, a dimostrazione che quando le scelte le si fanno in modo razionale, sono sempre premianti.

Centoquranta erano tra donne e uomini gli atleti iscritti alla manifestazione, 122 sono quelli che invece si sono presentati ai nastri di partenza. La giornata non è incominciata nel migliore dei modi, infatti alle ore 05:00 nel pieno della fase di accreditamento ed accesso alla grigia di partenza degli atleti, perversava un forte temporale tuttavia sopitosi appena prima dello start avvenuto alle ore 05:34.

Dopo un breve tratto a velocità controllata, guadagnata la pista ciclabile della Valle Venosta, la prova è entrata nel vivo. Da subito si sono formati due gruppi, quello dei Randonner veri e propri, e quello degli atleti più forti che puntavano al tempo assoluto, circa una trentina di atleti, tra i quali il duo già vincitore della Transalp 2023 Gschnitzer Thomas e Oberrauch Michael della Poli A.V.I Bike Team, Mario Bazzanella della Fontanari.it, Antonio De Felice, Roland Kuen, Thomas Nussbaumer, Elyas Cecchinato, Daniele Tomba e Davis Pasero dell’Athletic Club Merano, Roland Osele della Sc. Meran Bike e la prima delle donne Astrid Schartmueller del Team Alpilatte b.r.pneu.Zanè.

A Prato dello Stelvio la corsa è entrata nel vivo; a dettare il passo si è imposto il duo di Vipiteno Gschnitzer Thomas e Oberrauch Michael, seguiti a ruota dal trio composto da Roland Osele, Mario Bazzanella e Antonio De Felice, appena più staccato Roland Kuen alla sua dodicesima partecipazione. In poco più di 3 ore e 30 minuti, i primi si sono presentati al primo posto di controllo e rifornimento fissato al passo dello Stelvio; ad attenderli i volontari del club, che ancora una volta si sono superati per l’ottimo servizio reso, una vera chicca che il nostro club può vantare.

L’andamento della corsa si è mantenuto pressochè immutato, con il duo di Vipiteno Gschnitzer Thomas e Oberrauch Michael a fare le lepri, ed il gruppo composto da Roland Osele, Mario Bazzanella e Antonio De Felice ad inseguire.

Sull’ultima asperità di giornata, il Passo delle Palade, che per molti partecipanti, tenuto conto dello sforzo sin lì fatto si presenta come una ardua salita sebbene non lo sia, mentre il duo Gschnitzer Thomas e Oberrauch Michael procedevano senza possibilità di essere raggiunti, gli inseguitori hanno dato fondo alle ultime energie che gli erano rimaste col fine di guadagnare il terzo gradino del podio. Ad avvantaggiarsi è stato ancora una volta Mario Bazzanella. Ha tagliare il traguardo di Merano per primi, facendo segnare il medesimo tempo di 09:33:38 sono stati Thomas Gschnitzer e Michael Oberrauch. Al terzo posto con il tempo di 09:39:33 si è classificato Mario Bazzanella, reduce peraltro da un grave infortunio e praticamente al rientro alle corse. A seguire Roland Osele che ha fatto registrare il tempo di 09:43:46 e subito dopo il primo degli Atleti targati Athletic Club Merano Antonio di Felice, che ha fatto segnare il ragguardevole tempo di 09:44:26, non male, se si pensa che lo scalatore di origini pugliesi pedala da poco più di una decina di anni. Un plauso al nostro portacolori Roland Kuen che al suo dodicesimo Tour e alla soglia dei 60 anni, nono al traguardo, ha fatto registrare il tempo di 10:22:23. La prima donna a tagliare il traguardo è stata la fortissima atleta già vincitrice di due titoli mondiali amatori Astrid Shartmueller che ha fatto segnare il tempo di 11:26:31.  Da segnalare l’eccezionale prestazione del nostro tesserato Giorgio Vanerio, un atleta paralimpico amputato ad una gamba, che ha concluso la prova con il tempo di 14:17:24, davvero encomiabile.

Per la cronaca, 116 sono gli atleti che hanno concluso la gara, 111 uomini e 5 donne; gli ultimi a tagliare il traguardo a notte fonda, è stata la coppia composta da Roverato Giorgia e Montagner Mauro giunti alle ore 23:05.

Sono davvero soddisfatto di come siano andate le cose, è stato davvero faticante e stressante per me, specie in quest’ultima settimana, coordinare tutta l’organizzazione dell’evento, vi assicuro che non è per nulla facile. Nulla può essere trascurato, nemmeno il più piccolo dettaglio. Forse è proprio per questo che chi partecipa al Tour d’Ortles, riconosce essere la più bella e soprattutto la meglio organizzata manifestazione ciclistica, e di questo ne vado orgoglioso. Certamente ho raccolto l’insegnamento di un grande maestro, chi ha ideato la manifestazione, Giancarlo Concin sempre presente nei nostri cuori, a me ed al mio staff, credo vada riconosciuta invece la capacita di averlo migliorato e modernizzato. E’ tuttavia grazie ad una squadra di eccezionali persone che mi assistono e che si prodigano tutto l’anno per la riuscita dell’evento, oltre che i tanti volontari senza i quali non sarebbe nemmeno ipotizzabile organizzare il Tour Tour d’Ortles.

A conclusone di questa straordinaria edizione, voglio espressamente ringraziare tutti partecipanti, i nostri Sponsor e sostenitori, del resto è anche grazie a loro se il Tour d’Ortles è davvero unico nel suo genere. Ringrazio la Dott.ssa Sandra Zambianco direttrice di Meranarena per la gentile concessione degli spazi ed il supporto datoci, e la dott.ssa Zadra direttrice dell’Azienda di Soggiorno per il tangibile contributo reso. 

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